Sentimi di Tea Ranno
In questo libro c’è un dialogo che nell’apparente semplicità, svela il sentire e il vissuto di chi è nato per nobilitare l’umanità con il peculiare dono della letteratura:
“La poesia? E cos’è la poesia? Cosa che si mangia?“(…)
“ll cielo è pieno di poesia” e gli occhi le brillarono. “Gli angeli sono poesia. Il vento è poesia. Le tue mani che trafficano sono poesia“.
e poi il personaggio della Pescivendola narra:
“Allora, piangendo, le dissi che mentre ammollavo i pezzi di baccalà e tutta fetevo di pesce, io pensavo alle parole belle, le parole alte che, cucite insieme, avrebbero composto una bella poesia. Solo che io non le sapevo cucire insieme quelle parole che restavano sole e sperse nella carta“.
Ed è di una sostanza impalpabile anche tutto lo snodo della storia raccontata in Sentimi. Il destino di una ragazza minacciata di morte fa da trait d’union delle cento voci femminili che narrano, rivendicano, illustrano le mille sfaccettature di una realtà di cui gli uomini hanno ufficialmente il controllo. L’assenza di materialità, dovuta alla morte, non corrisponde al distacco dalle preoccupazioni terrene e nei loro racconti emergono dunque gli amori, le tenerezze, la sensualità, oltre ai valori legati alla maternità o alla sorellanza.
È una storia magica che cresce addentrandosi senza mezzi termini nelle meschinità e nella bellezza dell’essere umano. È la storia della genesi dei personaggi che andranno a popolare la letteratura, ma anche della funzione insostituibile che la letteratura, attraverso il suo filtro, svolge per l’evoluzione della società, essendo un luogo di confronto e sublimazione. (n.z.b.)
Foto, copertina di Sentimi, di Tea Ranno, Pickwick edizioni, 2022
Testi: Nadia Zamboni Battiston
Nella rubrica “Libri a caso” propongo le mie impressioni sui libri che mi capitano per le mani per ragioni di lavoro, sotto forma di regali, per ricordi di studio, in seguito alla mia curiosità o per averne letto la recensione su quotidiani e riviste. Non c’è alcuna intenzione di analisi approfondita o intenzione didattica, son solo chiacchiere tra amici.

